Itinerari - Lucera, l'Anfiteatro Romano, la Cattedrale e il Castello Svevo Angioino
Posta su tre colli da cui domina la piana del Tavoliere, a 18 chilometri da Foggia, la città di Lucera è stata scenario di importanti avvenimenti storici. 

La solida cinta muraria, con cinque porte di cui oggi rimane solo Porta Troia, testimonia il passato da città guerriera. 

Il borgo antico, caratterizzato dall’intricato assetto urbanistico saraceno, custodisce tra vicoli e viuzze splendidi monumenti, tra cui la pregiata basilica cattedrale di santa Maria Assunta eretta per volere di Carlo II d’Angiò e i musei Diocesano e di Archeologia Urbana.

Ancora oggi la città viene ricordata nei libri di storia perché qui combatterono Pirro e Annibale per contrastare l’Impero Romano e qui si assistette alla fraterna lotta tra Cesare e Pompeo. 

In questo comune si trova uno dei più antichi ospedali d’Italia, quello di Santa Maria delle Camerelle, oggi detto Santa Maria delle Grazie. Notevole è il Palazzo Valletta, oggi Carnevale, con un severo portale e un elegante interno: un palazzo interamente ricostruito su un altro dall’aspetto di un castello, che fu dimora della moglie di Manfredi, Elena d’Epiro, dopo la morte del marito a Benevento.

Da visitare:

ANFITEATRO ROMANO.L’Anfiteatro romano risale al I secolo d.C. ed è fra i più antichi dell’Italia meridionale. 
Fu costruito in onore della colonia di Lucera e di Cesare Augusto. Probabilmente si tratta del primo anfiteatro dedicato all’Imperatore, dal tribuno Marco Vecilio Campo, come si evince dall'epigrafe dell'architrave di una delle porte di accesso alla cavea. 
L’anfiteatro, di pianta ellittica, si distingue per le notevoli dimensioni che testimoniano l’importanza della città, ricca capitale della Daunia e roccaforte militare. L’arena è posta a 9 metri sotto il piano del terreno, delimitata da un canale di displuvio, con un sistema di carceres, grotte che servivano per la raccolta delle fiere.

CATTEDRALE. La chiesa si presenta come un edificio molto compatto, tanto da ricordare una fortezza. In facciata, piuttosto semplice e realizzata in pietra locale, si aprono tre portali ogivali a baldacchino, corrispondenti alle tre navate in cui è suddiviso l’edificio. Sul portale centrale troneggia una statuetta di San Michele Arcangelo, in mezzo a due angeli, nei pinnacoli laterali. Nel timpano, in una edicola archiacuta, è collocata l’immagine della Madonna con il Bambino. Più in alto si staglia il rosone centrale. L’ala destra della facciata è occupata dal campanile, aperto da eleganti bifore romaniche e monofore a traforo gotico. Interessante la parte absidale animata da potenti contrafforti, probabilmente opera dell’architetto francese Pierre d’Angincurt.

CASTELLO SVEVO-ANGIOINO. Nell'area del Tavoliere delle Puglie, sul colle di Monte Albano è possibile ammirare le rovine della fortezza Sveva - Angioina: in questa zona l'imperatore Federico II fece costruire un vero e proprio palazzo imperiale e, successivamente, Carlo I d'Angiò inglobò tale fortificazione all'interno di una cinta muraria costituita da numerose torri.

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