Da non Perdere - Artigianato

Il primo grande alleato dell'artigianato pugliese è il turismo. Infatti, grazie al costante afflusso di visitatori appartenenti prevalentemente al ceto medio, le produzioni artigianali tipiche della regione, tutte di origine schiettamente popolare, sono riuscite a farsi apprezzare, anche economicamente, a tal punto da garantirsi la sopravvivenza e, in alcuni casi, una rigogliosa fioritura.

Questo fenomeno è talmente generalizzato che ogni area ha potuto proseguire o riprendere le produzioni in uso da secoli, senza bisogno di rincorrere e imitare i successi degli altri ed esaltando, invece, i tratti caratterizzanti del proprio territorio.
 
La Tessitura e il Ricamo
Fra le forme di artigianato espresse dalla vita di "masseria", una sorta di cittadella autosufficiente che costituisce il classico nucleo abitativo della campagna pugliese, quelle della tessitura e del ricamo mostrano ancora una generalizzata vitalità, anche se non sempre finalizzate in via primaria alla commercializzazione. Si tratta di attività diffuse in tutto il territorio regionale con una specializzazioni che variano da zona a zona. La produzione è molto varia e spazia dai tessuti fatti a mano del Gargano e del Barese, decorati con motivi grafici ripresi dalla tradizione balcanica, alle bisacce di Alberobello, ai tessuti per arredamento di Carpino, ai preziosi ricami merletti realizzati un po' ovunque, da Troia, nel Foggiano, a Francavilla Fontana e Fasano, nel Brindisino, a Capurso, in provincia di Bari, dove nei ricami impera il motivo del grappolo d'uva.
 
Il Ferro battuto
Come in tutte le aree a forte vocazione agricola, anche in Puglia il fabbro è sempre stato un artigiano "funzionale", al quale si chiedeva soprattutto di fabbricare attrezzi agricoli. Il suo contributo per irrobustire e abbellire i palazzi e le chiese è stato sollecitato solo in un secondo tempo ed è di qui che trae origine l'attuale e diffusa tradizione del ferro battuto pugliese. Nel panorama regionale, comunque, alcune zone si impongono per la qualità dei loro manufatti. E' il caso di Mattinata e Cerignola, nel Foggiano, dove si producono numerosi oggetti di uso domestico e soprammobili; oppure di gravina in Puglia, in provincia di Bari, dove i fabbri si sono specializzati nella realizzazione di oggetti artistici e piccole statue.
 
Gli intrecciati
Quella degli intrecciati è una delle poche forme di artigianato che devono la propria sopravvivenza a un mutamento di destinazione piuttosto che a un adeguamento tecnico o funzionale alle richieste del mercato. È il caso dei fiscoli, ovvero filtri in giunco di forma circolare in cui, nel frantoio, si pone la pasta di oliva da sottoporre a pressatura, e dei crivelli, setacci a rete larga e impiegati per far asciugare le orecchiette di pasta fresca oggi utilizzati soprattutto come stuoie o tappeti. Così anche per le criticate nasse realizzate dai pescatori di Vieste, nel Gargano, immutate nei secoli ma impiegate sempre più spesso come complementi d'arredo. 

 

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